Jesolo Sand Nativity

Jesolo Sand Nativity

Dal 28 novembre 2026 al 7 febbraio 2027 | Visita gratuita

Il tema 2026: Il canto delle donne libere. Maria. La prima donna. La prima scelta.

Prima della nascita che il presepe rappresenta, c'è una ragazza, Maria, chiamata a una decisione che avrebbe cambiato il corso della storia. Questa edizione la ritrae in modo diverso dalla figura delicata e silenziosa a cui siamo abituati: una donna libera e consapevole, che fa domande all'angelo prima di rispondere, decide di accettare, sostiene il peso dello scandalo e del dubbio e si mette in viaggio per raggiungere Elisabetta. Nel Magnificat le sue parole diventano forza, dignità e speranza.

Le 19 sculture di sabbia prendono avvio proprio da lei: prima donna, poi icona.

Il percorso

Lungo il percorso si incontrano donne di epoche diverse che hanno scelto con lo stesso coraggio: Maysa Yousef, Mahsa Amini, Malala Yousafzai, Rita Levi-Montalcini, Franca Viola, le italiane che nel 1946 votarono per la prima volta e Samantha Cristoforetti. Vite lontane tra loro, unite dalla volontà di decidere da sé chi essere.

Alla fine il cammino riporta a Maria e alla Natività. Tre presepi ne seguono la vicenda fino alla nascita, con i pastori, la Sacra Famiglia e i Magi. È un presepe inedito, in cui Maria è protagonista per la forza della sua scelta, e che accompagna il visitatore con un interrogativo: fin dove può cambiare il mondo il coraggio di una donna che decide?

Il percorso comprende anche una scultura da esplorare con il tatto, dedicata alle persone non vedenti, per rendere la mostra fruibile da tutti.

Gli artisti

Direzione artistica: David Ducharme (Canada).

Scultori: Michela Ciappini (Italia), Charlotte Koster (Paesi Bassi), Susanne Ruseler (Paesi Bassi), Marielle Heessels (Paesi Bassi), Hanneke Supply (Belgio), Pedro Mira (Portogallo), Nicola Wood (Inghilterra), Jakub Zimacek (Repubblica Ceca), Dmitry Klimenko (Russia), Radovan "Radek" Zivny (Repubblica Ceca), Slava Borecki (Polonia), Vadim Gryadov (Russia), Nicolai Torkhov (Russia), Agnese Rudzite (Lettonia).

Dietro le quinte

La mostra richiede oltre un mese di preparazione. Il montaggio della tensostruttura parte il 14 ottobre; tra il 19 e il 29 ottobre la sabbia viene pressata in blocchi compatti; dal 6 al 19 novembre gli artisti la scolpiscono a mano. I numeri finali: 1.000 metri cubi di sabbia, pari a circa 1.500 tonnellate, distribuiti su 750 metri quadrati di esposizione.

La solidarietà

Dal 2004 le donazioni libere lasciate dal pubblico sostengono iniziative benefiche. Ad oggi la cifra raccolta e destinata a progetti umanitari nel mondo supera 1.220.000 euro.

Visite guidate

Scuole e gruppi possono prenotare una visita guidata dal lunedì al venerdì, tranne dal 24 dicembre al 6 gennaio. La visita dura 20 minuti, costa 30 euro e accoglie fino a 30 partecipanti. Per prenotare: office@jesolo.it.

Per non ostacolare il passaggio del pubblico, nei giorni festivi i gruppi privati non possono svolgere visite guidate.

Informazioni pratiche

Periodo

Dal 28 novembre 2026 al 7 febbraio 2027

Inaugurazione venerdì 27 novembre 2026

Luogo

Tensostruttura riscaldata in piazza Brescia, accanto al Palazzo del Turismo e alla ruota panoramica. Numerosi parcheggi nei dintorni.

Orari di apertura

Da lunedì a venerdì: 9.30–12.30 e 14.30–19.30

Sabato, domenica e festivi: 9.30–19.30 senza interruzione

Lunedì 7 dicembre e dal 24 dicembre al 6 gennaio: 9.30–19.30 senza interruzione

Costo

Gratuito; è possibile lasciare un'offerta a favore di progetti benefici

Accessibilità

Percorso senza barriere architettoniche. Scultura tattile per persone non vedenti.

Animali

Ammessi solo animali di piccola taglia, tenuti in braccio e al guinzaglio

Servizi

Bookshop e bagni esterni accessibili, nei pressi dell'uscita

Contatti

IAT Jesolo: 0421 370601, info@jesolo.it

Ufficio Turismo: 0421 359140/131, turismo@comune.jesolo.ve.it

Sede del presepe (dal 29 novembre): 329 210 5512

www.jesolosandnativity.it

Organizzazione: Comune di Jesolo. In collaborazione con la Comunità Monastica di Marango-Caorle e l'Associazione culturale mons. G. Marcato.

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